Programma 1996/97
- Spettacolo a sorpresa
- Sesso, Droga e Rock & Roll
- Il signor Masure
- Arsenico e vecchi merletti
- La conquista di Roma
- La casa di Bernarda Alba
- Provaci ancora, Sam
- Le pillole di Ercole
- Ci lasceremo alla stagion dei fior
- Concerto di Natale
- A.A.A. Attori cercasi
- Aspettando Godot
- Paola e i leoni
- Chi ha paura di Virginia Woolf?
- Pirandello UNO e DUE...
- Asini in dialetto
- Un maledeto intrigo
- Jacques e il suo padrone
- Teatro danza: una traversata
Sabato 5 ottobre, ore 20.30
Domenica 6 ottobre, ore 17.30
SPETTACOLO A SORPRESA
Per l'inaugurazione di una nuova, avvincente stagione al Teatro dei Fabbri, promossa e organizzata dal Teatro Rotondo. Diciotto spettacoli con tematiche e forme espressive adatte a tutti i gusti. Da ottobre ad aprile, un cartellone fitto di appuntamenti interessanti: dalla scoperta di nuovi autori alla riscoperta di classici contemporanei, dal dialetto alla pochade francese, senza dimenticare la musica e la danza.
In avvio di stagione, verrà proposta la rassegna L'ALTRO TEATRO, già collaudata lo scorso anno: una vetrina per quelle compagnie amatoriali che si sono distinte nelle principali rassegne e concorsi a livello nazionale.
La volontà del Teatro Rotondo è dunque quella di creare un teatro stabile amatoriale che operi a 360 gradi, con produzioni ed ospitalità, avvalendosi della collaborazione e l'esperienza di altre due compagnie locali: la Barcaccia e il Teatro degli Asinelli.
A ciò va aggiunta la particolare attenzione che il Teatro Popolare la Contrada ha voluto riservare al progetto. Non è stata dimenticata nemmeno la formazione; saranno realizzati diversi stages con l'ausilio di Aldo Vivoda, regista di "Babele" del Petit Soleil, di Daria Cerqueni, che ha curato la regia di "Merima" di Barbara della Polla (produzione Teatro Studio Giallo) e di Antonella Ursic, docente di Teatro-Danza. Pure la musica troverà un suo spazio, a Natale, con il concerto del Coro S. Sergio diretto dalla prof.ssa Cristiana Spadaro.
Un plauso va rivolto alla Fondazione Istituto d'Arte Drammatica ed in particolare al suo presidente Rodolfo Unterweger-Viani, che con caparbietà vuole mantenere vivo questo spazio teatrale.
Si ringraziano infine tutti i soggetti che con il loro prezioso contributo hanno reso possibile questa nuova avventura, e in particolare la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Trieste, le Cooperative Operaie, La CRT Fondazione, il Banco Ambrosiano Veneto, la F.I.T.A., la Moby Dick, la Tappezzeria Triestina, Raffaello e il Centro Culturale UNESCO di Trieste, cui il Teatro Rotondo è già associato da alcuni anni.
Gli abbonamenti sono estremamente contenuti nel prezzo: L. 50.000 per 10 spettacoli a scelta e L. 80.000 per l'intera stagione (18 spettacoli); il costo di ogni singolo biglietto è di L. 13.000 (interi) e L. 10.000 (ridotti).
Informazioni e prevendita presso la Biglietteria Centrale di Galleria Protti - tel. 630063.
Se gli spettacoli vi piaceranno, parlatene agli amici...
Se non vi piaceranno, parlatene ai nemici...
Buon divertimento.
Sabato 12 ottobre, ore 20.30
Domenica 13 ottobre, ore 17.30
Sabato 19 ottobre, ore 20.30
Domenica 20 ottobre, ore 17.30
Teatro degli Asinelli, Trieste
SESSO, DROGA E ROCK & ROLL
Ecologisti pazzi, accattoni aggressivi, rockstars che fingono di pentirsi del loro passato: storie attraverso le quali, tra il grottesco e lo humour nero, emerge una visione della realtà come tragicommedia - sempre che la realtà non sia in effetti il farneticare di qualcuno dei personaggi.
L'Associazione culturale "Teatro degli Asinelli", nata nel 1989 ad opera di alcuni studenti appassionati di teatro, organizza annualmente il Palio Teatro Scuola ed è presente con una compagnia amatoriale che opera a Trieste con crescente successo.
Sabato 26 ottobre, ore 20.30
Domenica 27 ottobre, ore 17.30
Piccolo teatro del Garda - Verona
IL SIGNOR MASURE
di P. Magnier
Classica commedia degli equivoci che, secondo il cliché delle migliori farse, vede la contrapposizione di una lei, un lui e un terzo incomodo: in questo caso, una moglie frustrata che assume sonniferi per dormire, un marito fedele ma troppo preso dal lavoro ed un ospite inatteso e in vena di misteriose ed astute galanterie. La regia ha dato del copione un'interpretazione brillante che sottolinea, con pennellate quasi cabarettistiche e una voluta caricaturizzazione dei personaggi, gli aspetti comici della vicenda.
Il gruppo veronese nasce nel 1987. Nel suo palmarès, i primi premi ottenuti ai festival di Gorizia, Verona, Rovigo e Piove di Sacco. Numerosi riconoscimenti sono andati anche agli attori.
Venerdì 1 novembre, ore 17.30
Sabato 2 novembre, ore 20.30
Domenica 3 novembre, ore 17.30
Sabato 9 novembre, ore 20.30
Domenica 10 novembre, ore 17.30
Teatro Rotondo - Trieste
ARSENICO E VECCHI MERLETTI
di J.O.Kesserling
Joseph Otto Kesserling (New York, 1902 - Kingston, 1967) ha legato il suo nome a questo notissimo testo. Tipico esempio di "umorismo nero", è una gara a chi ammazza più gente. La vicenda ruota attorno a due amabili vecchiette che con un vino di sambuco all'arsenico spediscono all'altro mondo quanti più anziani signori incontrano. L'originalità delle situazioni e il gustoso disegno dei personaggi ne hanno propiziato il successo: lo spettacolo fu replicato a Broadway 1444 volte consecutive. Vuoi saperne di piu' su questa commedia?
Il Teatro Rotondo nasce sei anni fa con l'intento di misurarsi con i classici ma soprattutto di aprire nuove frontiere nei campi del teatro dialettale e della messa in scena di testi di drammaturgia contemporanea. Vedi il nostro cast
Sabato 16 novembre, ore 20.30
Domenica 17 novembre, ore 17.30
La Piazzetta - Vicenza
LA CONQUISTA DI ROMA
di G. Rocca
Due realtà e due temi che, a quarant'anni dalla "prima" del testo, rimangono attualissimi: il divismo a buon mercato quale modello di vita, così come viene proposto dagli strumenti di comunicazione di massa, e il rapido incalzare di nuovi costumi e valori, causa di una netta diversificazione tra generazioni successive. Il tutto viene esposto con una vena comico-satirica, felicemente inserita in un contesto di vita quotidiana.
Il gruppo teatrale "La Piazzetta" opera dal 1987 nel rispetto di un impegno sociale e culturale mirato alla riscoperta della lingua nazionale e del vernacolo vicentino. Ha ottenuto diversi riconoscimenti in rassegne di livello regionale e nazionale.
Sabato 23 novembre, ore 20.30
Domenica 24 novembre, ore 17.30
La Formica - Verona
LA CASA DI BERNARDA ALBA
di F. García Lorca
"Niente letteratura: teatro puro". Con questa dichiarazione García Lorca salutò la sua ultima creatura, il suo capolavoro, concluso ad appena due mesi dalla sua tragica morte. Un dramma che è lo specchio del clima claustrofobico di quella stessa guerra civile Spagnola, che fece dell'autore la sua vittima più illustre. "Silenzio" impone l'autorità della madre al pianto delle figlie di fronte al suicidio della sorella minore. Quello stesso "silenzio" imposto ai popoli oppressi dalle dittature, in qualunque periodo storico e a qualunque latitudine.
La casa di Bernarda Alba, nella versione del gruppo La Formica, è stata insignita lo scorso anno della "Maschera d'oro", riconoscimento che annualmente la F.I.T.A. concede al miglior spettacolo amatoriale in campo nazionale. Altri primi premi sono giunti dal Festival Castello di Gorizia e da Schiofestival.
Sabato 30 novembre, ore 20.30
Domenica 1 dicembre, ore 17.30
La Moscheta - Verona
PROVACI ANCORA, SAM
di W. Allen
Dalla storica frase che Humphrey Bogart dice al suo fido pianista Sam nel film Casablanca, Woody Allen ha tratto spunto per una delle commedie più riuscite e divertenti. Un uomo, abbandonato dalla propria moglie, cerca di trovare a tutti i costi un'altra donna con l'aiuto del suo migliore amico e della moglie di quest'ultimo. La cosa non è semplice, data la cronica goffaggine che lo caratterizza e lo porta a fare le figure più magre. Nervoso, timidissimo, il protagonista va più volte dallo psicanalista, fino a scoprire che in fondo ciò che più conta non è sembrare ma essere e quindi... provarci ancora.
Nata nel 1980, la compagnia "La Moscheta" annovera, tra gli altri, il premio "Portico d'Argento" ottenuto a Cava de' Tirreni (SA), una segnalazione al "Festival Castello di Gorizia" e il premio "Stella d'oro" di Allerona (TR) alla miglior regia.
Sabato 7 dicembre, ore 20.30
Domenica 8 dicembre, ore 17.30
La Trappola - Vicenza
LE PILLOLE DI ERCOLE
di M. Hennequin e P. Bilhoud
Tipico esempio di commedia brillante francese di inizi secolo, nello stile di Feydeau e del teatro "di boulevard" da lui creato. La vicenda gravita attorno a due medici, uno dei quali ha inventato delle pastiglie afrodisiache ad alto potenziale di resa. Se, tuttavia, le pillole vengono usate a sproposito, possono generare malintesi a raffica, contrattempi, situazioni impossibili, fino a sconvolgere la tranquilla vita di un albergo termale e dei suoi inquilini.
Lo spettacolo è stato finalista alle rassegne "Schiofestival" e "Festival di Pesaro".
Sabato 14 dicembre, ore 20.30
Domenica 15 dicembre, ore 17.30
Sabato 21 dicembre, ore 20.30
Domenica 22 dicembre, ore 17.30
Teatro Rotondo - Trieste
CI LASCEREMO ALLA STAGION DEI FIOR
atto unico in dialetto triestino di R. Fellini
Un'unione omosessuale, costantemente in bilico davanti a problemi mai affrontati e sempre rinviati. Le paure, l'inutile codificazione dei ruoli, la mancanza di coraggio trascinano i protagonisti in un'eterna crisi di coppia che rischia di vanificare ogni sforzo di comprensione. Fino a quando irrompono due figure femminili, capaci di mettere in discussione gli equilibri e l'identità stessa della coppia, scoprendo dinamiche e motivazioni che, nonostante la peculiaretà del rapporto, ricalcano quelle di una qualsiasi coppia eterosessuale.
Dopo il successo ottenuto lo scorso anno da L'autostrada, un nuovo testo di Rodolfo Fellini, giornalista da tempo noto al pubblico triestino per la sua attività in campo radiofonico e televisivo.
Sabato 4 gennaio, ore 20.30
Domenica 5 gennaio, ore 17.30
Lunedì 6 gennaio, ore 17.30
Coro San Sergio - Trieste
CONCERTO DI NATALE
direzione C. Spadaro
Il Coro San Sergio nasce nel 1994 per il desiderio di alcuni giovani di conoscere la musica attraverso brani della polifonia classica, moderna e folcloristica. La direttrice, Cristiana Spadaro, è diplomata in organo e composizione organistica al Conservatorio "Tartini" di Trieste, e frequenta attualmente la classe di "virtuosité et improvisation" del M° Rogg presso il Conservatorio di Ginevra. Dal 1989 è organista titolare della Chiesa di S. Sergio e titolare della cattedra di organo presso l'Accademia di musica e canto corale di Trieste. Svolge attività concertistica in Italia, Austria e Svizzera.
Sabato 11 gennaio, ore 20.30
Domenica 12 gennaio, ore 17.30
La Barcaccia - Trieste
A.A.A. ATTORI CERCASI
di E. Viaro e S. Tamaro
Giunge a Trieste un regista con lo scopo di trovare nuovi talenti per un musical e a ciascuno dei personaggi verrà chiesto di mettere a nudo la propria personalità in un provino del tutto inconsueto. Sul palcoscenico, tutti risponderanno alla loro maniera, generando situazioni di volta in volta divertenti, paradossali, commoventi, ma capaci in ogni caso di coinvolgere lo spettatore, rendendolo partecipe di tanti piccoli, differenti universi.
Il gruppo teatrale "La Barcaccia" festeggia quest'anno il suo ventennale. Un centinaio i testi rappresentati fra commedie, commedie musicali e per ragazzi, atti unici, scenette comiche e serate di poesia e di musica. Da diverse stagioni opera stabilmente presso il Teatro dei Salesiani, collocandosi tra i maggiori gruppi amatoriali triestini.
Sabato 18 gennaio, ore 20.30
Domenica 19 gennaio, ore 17.30
Sabato 25 gennaio, ore 20.30
Domenica 26 gennaio, ore 17.30
Teatro degli Asinelli - Trieste
ASPETTANDO GODOT
di S. Beckett
Samuel Beckett (Dublino, 1906 - premio Nobel per la letteratura nel 1969) è tra i più alti esponenti del Teatro dell'Assurdo. Nei suoi lavori, l'uomo viene presentato spoglio dal suo aspetto sociale, dalle sue stesse facoltà fisiche e intellettuali, alle soglie dell'assurdo e del silenzio. Il suo è un mondo poetico complesso, fatto di personaggi ridotti a poveri monconi fisici, che si muovono in un universo desolato, in una monotonia di gesti e di parole che si traduce in denuncia del senso angoscioso dell'incomunicabilità e dell'inutilità di una qualsiasi speranza. Aspettando Godot, creato nel 1953 a Parigi, conobbe moltissimi rifiuti prima di esser rappresentato. Successivamente però si impose come il suo capolavoro assoluto.
Un'enorme pausa, un albero, due uomini che attendono e la realtà intorno a loro... Chi è veramente Godot?
Sabato 1 febbraio, ore 20.30
Domenica 2 febbraio, ore 17.30
Arteffetto - Trieste
PAOLA E I LEONI
di A. de Benedetti
Come si fa a conquistare una donna? Bisogna essere spregiudicati, rudi, aggressivi, oppure delicati e sensibili? Forse è la donna - o meglio questa donna - ad essere volubile e capricciosa? L'importante è non raccontare mai bugie, perché... una bugia tira l'altra.
Quando però ci si mette di mezzo un terzo, dotato di una fertile fantasia, la situazione rischia di complicarsi. Ne sanno qualcosa Leone e Piero, che per tenere a bada l'esuberante Paola sono capaci davvero di qualunque cosa...
Arteffetto nasce nel 1991 come compagnia professionale di balletto classico-moderno, per sconfinare poi in altri settori dello spettacolo e delle arti visive.
Sabato 15 febbraio, ore 20.30
Domenica 16 febbraio, ore 17.30
Sabato 22 febbraio, ore 20.30
Domenica 23 febbraio, ore 17.30
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Teatro Rotondo - Trieste
CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF?
di E. Albee
E. Albee (Washington 1928) è fra i più interessanti commediografi del secondo dopoguerra americano. Il suo linguaggio e la sua tematica spregiudicati ed anticonformisti ne fanno un originale interprete dell'alienazione dell'uomo contemporaneo.
Chi ha paura di Virginia Woolf? è imperniato su una sorta di crudele gioco della verità fra due coppie: quattro naufraghi in un mare violento e tempestoso di fallimenti e frustrazioni. Nel 1966 il testo approdò al cinema, in una memorabile versione che valse l'Oscar a Elizabeth Taylor.
Sabato 1 marzo, ore 20.30
Domenica 2 marzo, ore 16.30
Teatro Verdi - Muggia
Pirandello UNO e DUE...
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Sabato 1 marzo, ore 20.30
Domenica 2 marzo, ore 17.30
Sabato 8 marzo, ore 20.30
Domenica 9 marzo, ore 17.30
Teatro degli Asinelli - Trieste
ASINI IN DIALETTO
Spettacolo in vernacolo triestino con titolo a sorpresa.
Sabato 15 marzo, ore 20.30
Domenica 16 marzo, ore 17.30
La Barcaccia - Trieste
UN MALEDETO INTRIGO
di G. Braida
All'interno di un tranquillo albergo del Carso triestino avviene un misterioso fatto di sangue: una persona viene assassinata. Da chi? E perché?
Riusciranno il tenente Piccione e l'agente Bubnich, chiamati a far luce sull'omicidio, a risolvere il "maledeto intrigo"?
Un'intrigante ed originale commedia nel segno del giallo, capace di tenere lo spettatore con il fiato sospeso fino alle ultime battute.
Sabato 22 marzo, ore 20.30
Domenica 23 marzo, ore 17.30
Sabato 5 aprile, ore 20.30
Domenica 6 aprile, ore 17.30
Teatro Rotondo - Teatro degli Asinelli - Trieste
JACQUES E IL SUO PADRONE (omaggio a Diderot)
di M. Kundera
Milan Kundera (Brno 1929) ha imperniato la sua vasta opera attorno ad un unico tema: l'amore.
Un amore sentito come un'immensa forza vitale, che a volte, nelle sue manifestazioni più estreme, può assumere caratteristiche distruttive.
Il testo qui presentato narra la vicenda di due protagonisti condannati a vivere insieme in un'eternità dove lo spazio e il tempo hanno completamente perso il loro significato.
Sabato 12 aprile, ore 20.30
Domenica 13 aprile, ore 17.30
La Trama - Trieste
TEATRO DANZA: UNA TRAVERSATA
coreografie di A. Ursic
... La danza è lo spazio reso visibile... (D. Dupuy)
Per vedere approfondite ed elaborate alcune teorie relative alla danza abbiamo dovuto attendere il XX secolo. La scrittura della danza non è più l'assemblaggio di figure formali, bensì l'integrazione di realtà sensoriali profonde che abitano il corpo umano, altresì l'insieme di elementi a partire dai quali noi pensiamo lo spazio e possiamo proiettarci in lui.
La danza contemporanea è lo studio di ciascun movimento umano al di fuori di ogni codice gestuale riconoscibile. Il progetto vuole quindi integrare diverse discipline quali il mimo, il teatro, la danza, affinché ciascuno, pur seguendo il proprio percorso, possa creare una propria storia, avvicinando i diversi frammenti di una memoria dimenticata.
Antonella Ursic, formatasi presso la Scuola di Mimo contemporaneo di Etienne Decroux e presso l'R.I.D.C. di Parigi, crea a partire dal 1988 diverse coreografie ed interventi di danza.
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Page modified on Friday, April 02, 2004