| Personaggi | Interpreti: |
|---|---|
| Giudice D'Andrea: | Antonio Di Stefano |
| Marranca: | Adriano Lucatello |
| Rosinella Chiàrchiaro: | Elena Senes |
| Rosario Chiàrchiaro: | Edooardo Nattelli |
| Personaggi | Interpreti: |
|---|---|
| Un pacifico avventore: | Maurizio Felluga |
| L'uomo dal fiore in bocca: | Riccardo Fortuna |
Sabato, 10 gennaio 1998 - ore 20.30
Biglietti Interi: Lit. 14.000 - Ridotti: 11.000
* PREVENDITA:
E' il più famoso commediografo italiano, ebbe il premio Nobel per la letteratura nel 1934. Le sue ceneri sono, per sua volontà, poste sotto un pino solitario (distrutto dal maltempo nel Novembre 1997) in contrada Caos vicino alla sua casa natale.
Il suo teatro può forse considerarsi il momento più alto della messa in crisi del teatro borghese e naturalistico avvenuta nei primi decenni del secolo e che rispecchia la crisi d'identità dell'uomo contemporaneo. I personaggi delle sue opere, tesi a sottrarsi ad una esistenza banale, si accorgono però che la vita li sovrasta beffandoli: essi vivono situazioni paradossali che portano quasi sempre ad un amaro, doloroso sorriso.
Tra le opere più note "Il fu Mattia Pascal", "Uno nessuno e centomila", "Sei personaggi in cerca di autore".
Viene dipinto un umanissimo ritratto dello jettatore Rosario Chiàrchiaro in cerca della sua patente (con tanto di bollo legale del regio tribunale) che gli permetterà appunto di esercitare la professione di jettatore.
Dialogo in bilico tra virtuosismo e poesia fra un uomo condannato a morire ed un pacifico avventore che ha perduto il treno.
In un'atmosfera rarefatta di un caffè notturno, l'uomo dal fiore in bocca, sentendo prossima la fine, dimentica se stesso analizzando ogni sensazione come se fosse l'ultima. Il testo completo